La sentenza n. 204 del 29 dicembre 2025 della Corte costituzionale regionalizza davvero il fine-vita? Un commento a prima lettura

Autori/Autrici

  • Fabio Cembrani, professore a contratto, Facoltà di Medicina e Chirurgia University of Verona image/svg+xml

DOI:

https://doi.org/10.54103/1971-8543/30857

Parole chiave:

tutela della salute, morte medicalmente assistita, poteri legislativi statali e regionali, autodeterminazione, responsabilità medica

Abstract

L’Autore analizza, in questo breve saggio, i principali e più rilevanti contenuti della sentenza n. 204 della Corte costituzionale italiana e quali saranno le sue ricadute sulla regolamentazione che potrà essere data, a livello locale, alla morte medicalmente assistita. Individua in particolare, le modifiche che dovranno essere apportate alla legge regionale n. 16 approvata dalla Regione toscana il 14 marzo 2025 e suggerisce alcuni interventi correttivi finalizzati a rendere più agile il percorso e, soprattutto, a non separare la presa in carico della persona sul piano della cura con la verifica dei requisiti sostanziali previsti dalla giurisprudenza costituzionale per l’accesso alla morte medicalmente assistita. Conclude affermando che questa nuova sentenza della Corte rappresenta una buona occasione per riformulare, nel suo complesso, la legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione ‘Luca Coscioni’ stante l’esigenza, ripetutamente espressa dal Giudice costituzionale, di valorizzare e promuovere una seria assistenza medica e di bilanciare il principio di autodeterminazione individuale con la responsabilità comunque affidata al medico.

Downloads

I dati di download non sono ancora disponibili.

Dowloads

Pubblicato

2026-03-09

Come citare

Cembrani, F. (2026). La sentenza n. 204 del 29 dicembre 2025 della Corte costituzionale regionalizza davvero il fine-vita? Un commento a prima lettura. Stato, Chiese E Pluralismo Confessionale. https://doi.org/10.54103/1971-8543/30857

Fascicolo

Sezione

Articoli