Bioetica, biodiritto e il contributo scientificamente legittimato, en juriste, dell’ecclesiasticista

  • Salvatore Berlingò
Parole chiave: Bioetica

Abstract

Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo rielaborato e integrato, anche nelle note, di un intervento apparso col titolo "È l’ecclesiasicista scientificamente legittimato ad occuparsi di bioetica?", in Quad. dir. pol. eccl.,1/2015, ed è destinato alla pubblicazione nella "Raccolta di scritti in memoria di Antonio Romano Tassone".

SOMMARIO: 1. Il giurista e la bioetica – 2. Le antinomie della bioetica odierna e la funzione del diritto - 3. Le peculiari competenze ed esperienze dell’ecclesiasticista al confine col non-diritto - 4. Oltre gli schemi del diritto "razionale-formale" - 5. I modelli procedurali della "complementarità/distinzione" e la loro apertura al valore della dignità di ogni singola umana esistenza.

ABSTRACT:

The contribution of an ecclesiastical law scholar scientifically justified, en juriste, to the elaboration of bio-law

The contribution of an ecclesiastical law scholar to the elaboration of bio-law is legitimated by his study and experiences at the border with not-law and in relations with the laws-other(religious and cultural) distinct from that of the polis.

The pattern of complementarity/distinction, that the scholar of ecclesiastical law draws from this kind of experience, can contribute at the articulation of bio-law according to procedural-justice, which facilitate the substantial concretization of the fundamental value of the dignity of every human reality.
Pubblicato
2015-09-18
Sezione
Articoli