Se ne leggono ancora – Poesie italiane fra Novecento e Duemila

Se ne leggono ancora
Poesie italiane fra Novecento e Duemila
(seconda stagione)


Cinque incontri alla Libreria Claudiana
a cura di Paolo Giovannetti e Luca Palumbo

Il corso intende tematizzare la paradossale vitalità della poesia, oggi. Si legge ancora poesia, è possibile leggerne ancora, purché si creino situazioni comunicative virtuose.
Crediamo che si tratti, innanzi tutto, di porre alle opere le domande giuste: sia quelle pertinenti (conformi alle corrette metodologie di indagine) sia quelle impertinenti. A queste ultime teniamo in particolar modo: nei nostri incontri i discussant  inviteranno i critici a motivare con chiarezza i propri ragionamenti, a rendere conto dei valori illustrati, in funzione di un (reale o virtuale) pubblico di lettori comuni.

Ci sono, appunto, questioni a cui dobbiamo sforzarci di rispondere.
Perché dovremmo leggere una poesia? a cosa ci serve? perché il discorso poetico ora sembra troppo oscuro e complesso ora troppo banale? perché  – in certi giorni –  al ‘poetico’ attribuiamo tanta importanza? perché invece – in altri giorni – gli attribuiamo così poca importanza? possiamo fare a meno della poesia? e che rapporto c’è fra la poesia e la ‘letteratura’ (per non parlare del ‘romanzo’)?


Ci immaginiamo dei pomeriggi vivaci in cui studiosi di formazione accademica, per lo più giovani, accettino di spiegare opere e autori da loro amati a un pubblico (almeno inizialmente) non del tutto convinto dei valori messi in gioco.

Alle ore 18, secondo il calendario seguente.
Ingresso libero


Le date, gli argomenti

18 gennaio 2017, ore 18
Pasolini poeta civile. Dal regresso al discorso indiretto libero
Lisa Gasparotto

1 febbraio 2017, ore 18
La poesia del Duemila: un’introduzione
Paolo Zublena

22 febbraio 2017, ore 18
La poesia dialettale dal 1970 a oggi
Edoardo Zuccato

8 marzo 2017, ore 18
Poesia, metrica e musica. Dai trovatori al rap
Luca Zuliani

29 marzo 2017, ore 18
Oltre il libro? Prospettive della scrittura di ricerca
Stefano Ghidinelli e Antonio Loreto