Call for papers: Conrad in Italia

Call for papers

Conrad in Italia:

interpretazioni, appropriazioni, reinvenzioni

Università degli Studi Roma Tre

22-23 giugno 2017

 

In Italia, l’impatto dell’opera e della figura di Conrad è stato immenso. Grandi scrittori della generazione che ha attraversato la seconda guerra mondiale – Italo Calvino, Primo Levi, Beppe Fenoglio – hanno trovato in Conrad un modello. A questo si aggiunge una notevole fortuna critica: gli studiosi italiani hanno esplorato, in modo incisivo e originale, i significati storici, politici ed estetici dell’opera di Conrad; con un sottile lavoro ermeneutico si sono confrontati con la sua perdurante vitalità, evitando le derive biografistiche e culturaliste, e le semplificazioni ideologiche.

L’influenza di Conrad si è manifestata trasversalmente, in una grande varietà di media e discorsi. La saga di Corto Maltese di Hugo Pratt, l’episodio di Lilith, di Luca Enoch, in cui fa la sua comparsa il giovane capitano Korzeniowskij, e canzoni intitolate Conradiana, Linea d’ombra o Cuore di tenebra suggeriscono che l’influenza di Conrad nella cultura popolare italiana sia ancora tutta da cartografare. Uno sguardo ad ampio raggio, che comprenda sia la ricezione accademica dell’opera conradiana sia la sua presenza in nuovi ambiti espressivi, può permettere di cogliere più a fondo le sue caratteristiche, in particolare la sua capacità di codificare schemi antropologici fondamentali e di ispirare idee, ideali, soluzioni formali.       

L’obiettivo di questo convegno, nato da un’iniziativa dell’Associazione Italiana di Studi Conradiani, è fare il punto sulla presenza di Conrad nella cultura italiana, sia del Novecento, sia dei primi due decenni del nuovo millennio, evidenziando non tanto le derivazioni dall’opera conradiana, quanto le interpretazioni e, soprattutto, le innovazioni cui essa ha dato spunto. La ricezione di Conrad in Italia sembra, infatti, rispondere a un paradigma trasformativo, secondo cui l’autore e la sua opera non sono solo citati o evocati, ma dialogano produttivamente con nuovi testi; oltre a incidere sulla cultura di arrivo, diventano oggetto di nuove letture. La presenza di Conrad suggerisce, in altri termini, che alcuni classici, anche quelli moderni, incidono nella cultura di oggi più della produzione artistica contemporanea.

L’Associazione sarà lieta di accogliere proposte da parte di studiosi di più discipline: anglisti, italianisti, comparatisti, semiologi, studiosi di estetica. Gli argomenti che il convegno si prefigge di esplorare includono i seguenti temi, pur non essendo in alcun modo limitati ad essi. 

– Conrad e la narrativa contemporanea

– Conrad e i nuovi media

– Conrad e la letteratura di genere

– Conrad e la letteratura di guerra

– Il ruolo di Conrad, autore “modernista”, nel clima culturale “postmoderno”

– Conrad e le politiche editoriali

– Conradiani in Italia: riflessioni su una great tradition

Il convegno comprenderà, inoltre, una tavola rotonda dedicata alla tradizione degli studi conradiani in Italia.

Le proposte dovranno pervenire sotto forma di abstract (300 caratteri max), entro il 15 aprile 2016 al seguente indirizzo di posta elettronica: studiconradiani@gmail.com.