LINGUA E CULTURA ITALIANA NEL MONDO

L’INCHIESTA ITALIANO 2010. ANTEPRIMA DI ALCUNI RISULTATI


Abstract


L’inchiesta Italiano 2010, promossa dal Ministero degli Esteri, mette in luce una forte crescita della domanda di lingua italiana nel mondo. I corsi svolti nel 2009-2010 dagli Istituti Italiani di Cultura sono in tutto 6.429, mentre dalla rilevazione eseguita nel 2000 sotto la guida di Tullio De Mauro (Italiano 2000) ne risultavano 3.548, poco più della metà. L’aumento dei corsi si riflette sul numero degli studenti, che in dieci anni è salito di 22.073 unità, ovvero di quasi il 50%, passando da 45.699 a 67.772. Fra le motivazioni che spingono gli stranieri a studiare l’italiano, prevale più nettamente che nel 2000 il fattore «Tempo libero e interessi vari» (56%), a conferma dell’immagine tradizionale della lingua italiana come lingua di cultura. Al secondo posto si colloca lo «Studio» (21%), seguita dal «Lavoro» (13%) e dai «Motivi personali e familiari» (10%). Oggi più di ieri, la crescita dell’interesse per la lingua italiana nel mondo è in stretta relazione con la crescita dell’interesse per la nostra cultura.

Rispetto alla precedente inchiesta Italiano 2000, il progetto Italiano 2010 ha aggiunto la somministrazione agli studenti universitari di due test linguistici di diverso livello. Grazie alla collaborazione dei lettori MAE si è potuto ricavare un corpus di oltre 1700 test che costituisce un importante contributo allo studio dei “punti di crisi” dell’italiano per gli apprendenti stranieri. Per questo articolo ci si sofferma sulle indicazioni linguistiche e testuali che si ricavano dal testo libero previsto per il livello avanzato: un riassunto tratto da un brano della Guida del Touring Club per la regione Abruzzo.

 

 

Italiano 2010: initial results of an enquiry

 

The survey Italiano 2010, promoted by the Foreign Ministry, highlights the strong demand for the Italian language in the world. There were 6,429 courses offered in 2009-2010 by the Italian Cultural Institutes, compared to the data collected in 2000 under the direction of Tullio De Mauro (Italiano 2000) which showed an offer of  3,548 courses, a little more than half. The increase in courses reflects the growing number of students, which reached 22,073, almost a 50% increase, increasing from 45,699 to 67,772. Among the reasons why foreigners study Italian, in 2000 the main reason was «Free time and various interests» (56%), which confirms the traditional image of Italian as the language of culture. «Study» came in second (21%), followed by «Work» (13%) and «Personal and family reasons» (10%). Now more than ever, the growth in interest for the Italian language in the world is closely linked to the increase in interest in our culture.

With respect to the previous survey Italiano 2000, the project Italiano 2010  included language two different level tests administered to university students. Thanks to the collaboration of the MAE lecturers, we were able to compile a corpus of more than 1700 tests which represent an important contribution in the study of “critical points” of Italian for foreign learners. The article investigates the linguistic and textual indications taken from the text chosen for the advanced level: a summary of a text taken from the Guida del Touring Club for the region of Abruzzo.


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DOI: http://dx.doi.org/10.13130/2037-3597/827

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunimi-6637

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ISSN: 2037-3597
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