Note & Documentazione/Notes & Documents

Un elemento di valutazione della qualità della didattica universitaria


Abstract


For many years, Italian Universities have been committed to to collecting "assessment questionnaires" of the courses from their students. It is not fully clear how to manage these questionnaires, though. In the present work, we propose a method to single out significant information from the wide amount of issues raised by the students. With this work, we aim at improving the services offered by Universities. Human resources dedicated to the evaluation of teaching are definitely scarse, if not absent. Thus, we believe that coordination committees must focus on the most critical issues, rather than dispersing information.

In this work, we show how an almost automatic method allows to single out a very limited fraction (about 7% in the case of our Faculty of Sciences at Sapienza University in Rome) of really critical courses. Our political objective is to give a clear and objective answer to the students' request of improving those courses. With this approach we do not consider the students' opinions as absolute. We rather aim at respecting their implicit request of verification of their opinions.

Our approach also suggests some improvements in the formulation of the questions raised in the questionnaires, so as to reduce ambiguity and obtain a more accurate statistical treatment. In the example presented here, a very high appreciation of our courses emerges if we focus on the average values. However, a punctual control of opinions for a fraction of courses is indispensable. Technically, we use the so called trimming method to single out the problematic courses. This method, used in a variety of fields, helps to control for carelessness of some students who may not take the questionnaires seriously. In our case, for each course and for each question, we delete 50% of the questionnaires, namely those corresponding to 25% of the most positive and 25% of the most negative. Still, our analysis leads to very stable results, if we focus onthe most critical courses, which is the main objective of this work.

 

Da molti anni le Università italiane hanno l'obbligo di somministrare questionari sul gradimento degli insegnamenti. Non è chiaro tuttavia come utilizzare questi questionari. In questo lavoro si propone un metodo per selezionare l'enorme informazione contenuta nei suggerimenti di studentesse e studenti. L'unico obiettivo che appare utile è migliorare i servizi offerti dall'Università. Le risorse di personale a disposizione di coloro che coordinano le attività didattiche sono inadeguate ed a volta risibili. Pertanto sembra necessario concentrare l'attenzione degli organi di coordinamento sulle maggiori ciriticità. Nel nostro lavoro dimostriamo che un metodo quasi automatico permette di isolare una porzione molto limitata (il 7% circa nel caso della Facoltà di Scienze della Sapienza) di insegnamenti drammaticamente critici. L'obiettivo politico è rispondere, con chiarezza, nella massima trasparenza, alla domanda che viene da studentesse e studenti di migliorare quei particolari insegnamenti. Non si postula un'attestazione di sacralità alle opinioni espresse, ma si vuole praticare e diffondere il rispetto assoluto della richiesta di verifica, implicita in tali opinioni. Il nostro approccio suggerisce anche in che modo sarebbe utile modificare leggermente la formulazione delle domande per rendere l'analisi statistica ancora più accurata. Nel complesso, per la realtà studiata in questo lavoro emerge un gradimento molto alto, se si guarda soltanto a valori medi. Tuttavia esiste una porzione di insegnamenti per i quali l'azione di verifica puntuale delle affermazioni contenute nei questionari appare utile e doverosa.

Tecnicamente, l'uso del cosiddetto "trimming method" appare particolarmente efficace per la selezione degli insegnamenti problematici. In sostanza si tratta di un metodo, molto adoperato in situazioni molto diverse, per ripulire il campione statistico dalla possibile presenza, in questo caso, di questionari che potrebbero essere stati compilati con scarsa attenzione. Nel nostro caso, per ogni insegnamento, e per ogni singola domanda posta nei questionari, eliminiamo il 50% dei questionari. Più esattamente, un 25% è composto dalle valutazioni più favorevoli e un 25% è composto dalle valutazioni più sfavorevoli. La nostra analisi mostra una grande stabilità dei risultati se si mantiene l'obiettivo della ricerca degli insegnamenti più critici.

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DOI: https://doi.org/10.13130/2282-5398/6862

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunimi-16828

References


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