Il simbolo e le religioni orientali: un confronto delle lezioni universitarie hegeliane
DOI:
https://doi.org/10.54103/2240-9599/30002Abstract
Fra il 1818 e il 1828/29 Hegel tenne, prima a Heidelberg e successivamente a Berlino, diverse lezioni di estetica, pubblicate dopo la sua morte dall’allievo Heinrich Gustav Hotho. Durante questi corsi Hegel suddivide le arti in simbolica, classica e romantica, descrivendo la loro manifestazione storica tramite determinate religioni. In tal senso, si evidenzia come l’arte e la religione trovino una convergenza non solo da un punto di vista contenutistico, avendo esse come proprio oggetto l’assoluto, ma anche da un punto di vista storico. Il presente articolo intende dimostrare come lo sviluppo dell’arte possa essere approfondito grazie a un confronto fra le lezioni di estetica e quelle di filosofia della religione. Come esempio della convergenza fra queste due tipologie di corsi, verrà utilizzato il tema del simbolo, in quanto esso permette di sottolineare contemporaneamente due tematiche fondamentali della filosofia hegeliana: da un lato la correlazione fra arte e religione, dunque tra la forma intuitiva e quella rappresentativa dello spirito assoluto, dall’altro il nesso fra delineazione teorica e manifestazione empirica di un contenuto. Il simbolo, infatti, nelle Lezioni di estetica costituisce sia una struttura autonoma di significazione, sia la prima manifestazione storica dell’arte. Nel presente articolo verrà dunque innanzitutto delineata la teoria hegeliana del simbolo, tenendo conto della sua distinzione dal segno e del suo valore paradigmatico a livello artistico, mentre successivamente si cercherà di mostrare come la prima Kunstform, l’arte simbolica, possa trovare un approfondimento nella descrizione della prima forma di religione determinata, ossia la religione naturale o immediata descritta nelle Lezioni di filosofia della religione, conferendo particolare importanza all’arte e alla religione egizia.
Downloads
Dowloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.


