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Materiali di Estetica n. 8.2 (dicembre 2021) – “Il politico è simbolico”

Dall’espediente del mito platonico nella Repubblica, sino alla ripresa di Isaiah Berlin di una tradizione romantica “moderata” (Kant, Schiller e Fichte) e alternativa al razionalismo dei Lumi, il ricorso a forme di espressione simbolica è stato rivendicato come un fondamentale strumento di riflessione politica. Più recentemente, nell’introdurre Politische Repräsentation und das Symbolische (2016), Paula Diehl e Felix Steilen invitano a pensare il simbolico alla stregua di una componente costitutiva della realtà politica stessa. Tanto nell’aggregare elementi frammentari nel nome di una comunione di radici, fini e valori (immaginaria, direbbe Benedict Anderson) quanto nel tracciarne le frontiere rispetto a ciò che n’è al di fuori come qualcosa di diverso e potenzialmente sovversivo (antagonistico, con un’espressione propria di Ernesto Laclau e Chantal Mouffe), la produzione di simboli sta a fondamento della formazione delle identità che popolano l’arena politica.
Al contempo, la capacità del simbolo di rappresentare il molteplice sotto forma di unità è sempre precaria, poiché il suo contenuto può essere sempre contestato e ridiscusso. Questa sua natura “plurivoca”, dunque, porta il simbolo ancora una volta al centro della scena, dal momento che è intorno alla costruzione e allo scontro di sistemi simbolici che si gioca la sfida, del tutto politica, di conferire alla società nel suo complesso un senso e una direzione.

All’interno di questo perimetro, il numero di Materiali di Estetica intende riflettere sulle molteplici forme di interazione tra la dimensione simbolica e quella politica. Saranno accolti contributi che abbiano ad oggetto, tra le altre, tematiche quali:

  • L’uso del linguaggio simbolico come strumento della filosofia politica in seno alla storia del pensiero occidentale;
  • L’importanza dei simboli nella costituzione, nella discussione e nella mobilitazione di identità collettive;
  • La discussione della natura simbolica di concetti quali “potere”, “popolo”, “massa”, “classe”, “nazione”, o altre categorie proprie delle scienze sociali;
  • Lo studio di casi esemplari dell’impiego retorico di simboli nell’orientare il dibattito politico, specialmente ad opera delle élite;
  • L’analisi dell’iconografia e/o dell’impiego di rappresentazioni simboliche (nelle loro varie manifestazioni pittoriche, letterarie, architettoniche, teatrali, musicali ecc.) adoperate a fini propagandistici, oppressivi o emancipatori.

Si accettano contributi in lingua italiana, inglese, francese e spagnola. I contributi dovranno avere una lunghezza compresa tra le 25.000 e le 40.000 battute (spazi, note e bibliografia inclusi) ed essere redatti in accordo con le norme editoriali della rivista (disponibili a questo indirizzo). Ogni articolo dovrà inoltre essere accompagnato da un breve abstract di lunghezza non superiore alle 1000 battute (spazi inclusi) e quattro keywords, entrambe in inglese.

Il contributo dovrà essere inviato all’indirizzo materialidiestetica82@gmail.com entro il 1° settembre 2021. La redazione comunicherà agli autori la ricezione del materiale e, una volta verificata la coerenza del contributo rispetto agli obiettivi della rivista, avvierà la procedura di referaggio. Il contributo verrà sottoposto, in forma anonima, al giudizio di due revisori secondo una procedura di double-blind peer review. Il processo di selezione e pubblicazione avverrà secondo i seguenti passaggi:

Scadenza per la presentazione dei contributi: 1° settembre 2021.
Notifica di accettazione, accettazione condizionata o rifiuto: 1° ottobre 2021.
Scadenza per la presentazione della versione finale: 1° novembre 2021.
Pubblicazione del numero: dicembre 2021.