Architettura e liberazioni
DOI:
https://doi.org/10.54103/mde.i12.2.30832Parole chiave:
architettura, Liberazione, politica, condizionamentiAbstract
Da un punto di vista storico, l’Italia compie la propria liberazione dall’occupazione nazista e dal fascismo il 25 aprile 1945. In realtà, la parte migliore della cultura architettonica aveva cominciato a “liberarsi” dall’impronta data dal regime fascista ad architettura e città già fin da prima. Prova ne sia – tra gli altri – il Piano AR per Milano, concepito nel 1944. Tuttavia, l’idea di liberazione così come era stata concepita dagli architetti nell’immediato dopoguerra, rimarrà inattuata. Non solo per questa ragione, pertanto, la “questione” della liberazione risulta ancora attuale. Ma proprio a fronte di ciò bisogna domandarsi: esiste oggi la consapevolezza della necessità di una liberazione?
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