Comunità estetica e comunità etico-politica in Kant

Autori/Autrici

  • Oscar Meo

DOI:

https://doi.org/10.54103/mde.i12.2.30834

Parole chiave:

giudizio di gusto, comunità estetica

Abstract

Nella visione di Kant, chi esprime un giudizio di gusto aspira all'universalizzazione della propria esperienza soggettiva e quindi alla fondazione di una polis estetica, intesa come «comunità comunicativa». Il gusto è una virtù sociale e ogni soggetto è chiamato a contribuire consapevolmente e autonomamente alla sua diffusione. Kant chiama «buon senso» l'istanza regolatrice ideale che sovrintende a questo processo collaborativo ed è la premessa per una libera circolazione delle idee. Grazie ad esso è possibile superare l'egocentrismo e armonizzare i punti di vista individuali. La comunità estetica diventa così il paradigma di una comunità etico-politica libera in cui si realizza l'“uscita dalla minorità”, cioè dai vincoli esterni, che è uno degli obiettivi della visione cosmopolita di Kant.

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Pubblicato

2026-02-04

Come citare

Meo, O. (2026). Comunità estetica e comunità etico-politica in Kant. Materiali Di Estetica. Terza Serie, 12(2). https://doi.org/10.54103/mde.i12.2.30834