Reenacting Memory. Forme di temporalità dinamica nella pratica artistica di Andrea Aversa

Autori/Autrici

  • Valentina Angeleri

DOI:

https://doi.org/10.54103/mde.i12.2.30836

Parole chiave:

memoria, fiction, archivio, testimonianza

Abstract

Questo saggio esplora diverse opere multimediali dell'artista Andrea Aversa, concentrandosi - attraverso i concetti di archivio liberato e rievocazione storica - sui molteplici strati temporali attraverso i quali la memoria, sia personale che collettiva, diventa materia prima per l'indagine artistica. L'articolo presenta il testo di Aversa «Navis Lapidaria», che ripercorre il viaggio dell'Obelisco di Mussolini dalle cave di marmo di Carrara al Foro Italico di Roma. Attraverso le digressioni del suo protagonista, che funge da voce narrante, i ricordi individuali e collettivi convergono in un unico, ampio atto di «scavo». Il testo, ancora inedito, è stato presentato per la prima volta come lecture-performance durante il festival «Il Fascismo: un Ventennio di immagini» alla Casa del Cinema di Roma nel 2022. L'evento è stato organizzato dall'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, dalla Fondazione Gramsci e dall'Università La Sapienza.

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Pubblicato

2026-02-04

Come citare

Angeleri, V. (2026). Reenacting Memory. Forme di temporalità dinamica nella pratica artistica di Andrea Aversa. Materiali Di Estetica. Terza Serie, 12(2). https://doi.org/10.54103/mde.i12.2.30836