Intervista a Simonetta Sanna (I). La letteratura come esercizio di umanità
DOI:
https://doi.org/10.54103/mde.i12.2.30838Parole chiave:
letteratura, etica, Kulturarbeit, integrazione vs divisione , pensiero dicotomicoAbstract
In questo numero di Materiali di Estetica presentiamo la prima parte di un'intervista in cui la germanista Simonetta Sanna espone la sua idea di letteratura come esercizio in cui gli esseri umani possono cogliere l'opportunità di confrontarsi con i valori che hanno sempre affermato di perseguire: la tolleranza, la capacità di riconoscere le proprie parti scisse proiettate sull'Altro vissuto come nemico, gli affetti negativi, il narcisismo delle piccole differenze, l'autoindulgenza, ecc. La passione di Simonetta Sanna per la conoscenza, evidente in tutta la sua opera, si misura con la grande letteratura: da Lessing a Kafka, da Büchner a Keilson, da Döblin a Jung e agli scrittori contemporanei. La sua indagine solleva sempre nuove domande, alle quali la letteratura risponde con ulteriori interrogativi che ci aiutano a interpretare gli attuali sconvolgimenti in Europa e in Occidente con una prospettiva che evita il consenso e il conformismo: un atteggiamento appreso dagli autori ai quali Sanna ha dedicato e continua a dedicare una vita di studio.
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