Il principio della pace e le missioni militari internazionali in Africa: consenso, uso della forza e sicurezza multilivello nel diritto internazionale
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https://doi.org/10.54103/2612-6672/31346Parole chiave:
principio della pace, missioni militari internazionali, consenso dello Stato territoriale, diviteto dell'uso della forza, sovranità statale, sicurezza multilivelloAbstract
Il principio della pace, sancito dalla Carta delle Nazioni Unite, si fonda sul divieto dell’uso della forza quale limite all’esercizio della sovranità militare degli Stati. Tuttavia, la crescente diffusione di missioni militari internazionali, in particolare nel continente africano, solleva rilevanti questioni giuridiche circa la loro qualificazione nell’ambito del diritto internazionale.
Tali missioni, spesso istituite nel quadro delle Nazioni Unite, dell’Unione europea o di coalizioni di Stati, non risultano pienamente riconducibili né al sistema di sicurezza collettiva né all’esercizio della legittima difesa, configurandosi piuttosto come pratiche fondate sul consenso dello Stato territoriale e su forme di cooperazione militare multilivello.
In questo contesto, emerge una tensione tra la funzione delle missioni quale strumento di mantenimento della pace e il loro possibile utilizzo come forme di proiezione della sicurezza e di influenza sugli Stati ospitanti, soprattutto in situazioni caratterizzate da asimmetrie di potere. Il contributo analizza il regime giuridico delle missioni militari in Africa, con particolare attenzione al ruolo del consenso quale fondamento di legittimità e ai limiti derivanti dal divieto dell’uso della forza, al fine di verificare se tali dinamiche riflettano una trasformazione del principio della pace nell’ordinamento internazionale contemporaneo.
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