Intelligenza artificiale, oligopoli e rappresentatività: la compromessa eguaglianza costituzionale nell’epoca della digital economy
DOI:
https://doi.org/10.54103/2612-6672/31452Parole chiave:
intelligenza artificiale, algoritmo, democrazia, rappresentatività, minoranze, uguaglianza, oligopoli, rivoluzione digitaleAbstract
La digital economy ha inaugurato una nuova stagione di trasformazioni, ridefinendo le logiche dell’economia e le strutture della società. Oggi, l’Intelligenza Artificiale assurge a vero e proprio fattore politico e costituzionalmente rilevante, capace di influenzare la rappresentatività democratica, la distribuzione del potere e la qualità dell’eguaglianza sociale. Il presente saggio analizza l’intreccio tra l’ascesa degli oligopoli digitali, la logica predittiva algoritmica e la crisi della rappresentanza politica e sociale, evidenziando come l’Intelligenza Artificiale, anziché neutralizzare le disuguaglianze, rischi di amplificarle e cristallizzarle. Attraverso l’esame dei bias nei dataset, della concentrazione informativa, dell’opacità decisionale e del deficit di legittimazione degli attori privati dominanti, si propone una lettura critica della governance algoritmica attuale. Viene denunciato il vuoto normativo che circonda l’Intelligenza Artificiale, ma anche valorizzato il ruolo attivo che società civile, istituzioni pubbliche e comunità scientifica possono svolgere per riconfigurare i meccanismi decisionali e restituire voce, visibilità e agency ai cittadini.
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