Carte Romanze è una pubblicazione scientifica dedicata allo studio delle lingue e delle letterature romanze del Medioevo e del Rinascimento, che ambisce ad andare oltre l’ambito accademico, proponendosi come un agile strumento di approfondimento e di confronto tra generazioni di studiosi di differente formazione e provenienza, e offre una visione moderna e attuale, seppur saldamente ancorata alla tradizione, della Romanistica, dando spazio a interventi ispirati anche ad approcci ermeneutici originali, rigorosi e non conformistici, utili per costruire un serio progetto culturale. Nelle varie sezioni della rivista (Testi, Saggi, Varietà, Note e Discussioni, Recensioni e schede) resteranno comunque centrali l’attenzione al testo e il punto di vista comparato, aperto anche allo studio dei rapporti con le letterature classiche, mediolatine, germaniche e semitiche.

Carte Romanze (CR) è un periodico semestrale on line e open access, che utilizza la piattaforma operativa OJS (Open Journal System); ha ottenuto nel 2018 la classificazione A dall'ANVUR; è presente nell'indice europeo ERIH-PLUS, nella Core collection di Web of Science (Emerging Sources Citation Index, ESCI, dal 2015) e nei repertori CIRCACNP, BASE, EZB, DOAJ, PLEIADI, ROAD, WorldCat, ZDB.

Chi fosse interessato all'acquisto dei numeri cartacei può trovarli a questo indirizzo

Agata Calcagno, «El libro delle Cento Parole di Ptholommeo». Saggio di edizione critica del volgarizzamento fiorentino del «Centiloquium» pseudo-tolemaico (Biblioteca di Carte Romanze, Series minor, 2)

Il Καρπός pseudo-tolemaico (Kitāb al-Thamara in arabo, Centiloquium o Liber fructus in latino) è una nota raccolta di cento aforismi astrologici le cui origini restano tuttora piuttosto dibattute: le proposte degli studiosi, a questo proposito, si muovono entro un arco cronologico piuttosto ampio che va dal III al X secolo. La fortuna di questa silloge astrologica in età medievale inizia nel XII sec., quando la versione araba del matematico e astrologo egiziano Abū Ja᾿far Aḥmad ibn Yūsuf ibn al-Dāya (X sec.) verrà tradotta in latino da alcune delle più importanti figure di traduttori di opere scientifiche dall’arabo in latino nel Basso Medioevo, ed è destinata a crescere ulteriormente nel XIV e XV sec, quando diventerà uno dei testi fondamentali all’interno del curriculum di studi astronomici in molte università europee. El Libro delle Cento Parole di Ptholommeo è tràdito all’interno del ms. Pal. 641 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, codice pergamenaceo del XV secolo. Nello specifico si tratta di una traduzione in volgare fiorentino della versione latina del Centiloquium realizzata dall’astronomo e matematico Platone di Tivoli, attivo a Barcellona tra il 1134 e il 1145, versione attestata da più di cento mss.

ISBN: 9788855261968

Chi desideri il volume in formato cartaceo può richiederlo a Ledizioni, a partire da questa scheda.

 

Pubblicato: 2021-08-29

Visualizza tutte le uscite