Poesia e lavoro: forme, soggetti, eredità di un dialogo fra Novecento e Duemila
DOI:
https://doi.org/10.54103/2974-8070/30069Parole chiave:
Poesia del lavoro, Linguaggio Poetico, Letteratura e industria, Etica della scrittura, Poesia Contemporanea ItalianaAbstract
In forma di avvio, l’intervento trascorre in rassegna aspetti distintivi del rapporto fra poesia e lavoro fra secondo Novecento e Duemila, fissando alcune considerazioni di ordine generale in merito alla dialettica dei quattro contributi ospitati nel presente fascicolo. Attraverso i saggi di Pusterla, Tortora, Varini e Piazza, la poesia del lavoro si accampa come spazio etico e linguistico, in cui l’esperienza della fabbrica diventa verifica e reinvenzione degli statuti e codici del linguaggio poetico.
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