Il mito di Homero e la (disperata) modernità dell'ambientalismo
DOI:
https://doi.org/10.54103/cross-26936Abstract
L’articolo indaga il nesso tra crimine organizzato e distruzione ambientale, evidenziando come le organizzazioni criminali sfruttano i mercati illeciti delle risorse naturali a livello globale. Attraverso l’analisi di casi studio, dall’Italia all’America Latina, si esamina il traffico illegale di rifiuti tossici, la deforestazione e l’estrazione mineraria incontrollata. Inoltre, si evidenzia la crescente criminalizzazione degli attivisti ambientali e l’impunità di cui godono i responsabili della devastazione ambientale. L’articolo sottolinea la necessità di uno spazio d'azione collettivo e ideale per affrontare in modo efficace le sfide legate alla tutela dell'ambiente e alla lotta contro il crimine organizzato.
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