Il sequestro come vincolo ai patrimoni criminali: dall'indisponibilità temporanea del bene, all'ablazione

Autori

  • Stefania Pellegrini Professoressa associata presso l'Università di Bologna

DOI:

https://doi.org/10.13130/cross-6635

Abstract

Il sequestro di prevenzione come strumento di aggressione ai patrimoni mafiosi è spesso al centro dei dibattiti di politica giudiziaria e di analisi sociologica. Tuttavia, in materia di sequestri l’ordinamento italiano presenta diversi casi di omonimia che molto spesso creano confusione e sulle quali è necessario dissipare dubbi e perplessità. Nel testo in oggetto si propone una breve panoramica dei sequestri previsti dalla codificazione nazionale distinguendone la natura, le finalità e gli effetti. Ci si sofferma con particolare attenzione sulle due tipologie di sequestro che portano alla confisca dei beni della criminalità organizzata e al loro utilizzo a fini sociali. Il primo, il sequestro di prevenzione ex art. 20 c.a. (codice antimafia), appartiene agli strumenti di prevenzione e non ha natura sanzionatoria, il secondo, il sequestro ex art 12 sexies, l. n. 356 del 1992, appartiene agli strumenti di aggressione di natura penalistica e può essere applicato in coesistenza con un procedimento penale.

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Pubblicato

2015-12-29