Il riuso sociale dei beni confiscati. Le criticità del modello lombardo

Autori/Autrici

  • Nando dalla Chiesa Professore ordinario Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell'Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/cross-7376

Abstract

Come è gestito in Lombardia il patrimonio dei beni confiscati alle organizzazioni criminali? La tesi che viene sostenuta nell’articolo è che si possa parlare di un modello lombardo, che riflette la storia dei rapporti tra cultura lombarda e fenomeno mafioso. In particolare l'osservatore rileva la rimozione della mafia anche dopo che la mafia è stata punita dallo Stato. E coglie la sostanziale estraneità della Lombardia al senso più profondo della legislazione antimafia e delle sue sfide. Da qui un modello di gestione dei beni fondato sulla rendita invece che sull’impresa sociale.

Parole chiave: Beni confiscati, mafia, Lombardia, rimozione, rendita

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Pubblicato

2016-07-19

Come citare

dalla Chiesa, N. (2016). Il riuso sociale dei beni confiscati. Le criticità del modello lombardo. Rivista Di Studi E Ricerche Sulla Criminalità Organizzata, 2(2), 15–25. https://doi.org/10.13130/cross-7376