Falsificazione di medicinali, criminalità organizzata e cooperazione internazionale

Autori

  • Anna G. Micara

DOI:

https://doi.org/10.13130/cross-7378

Abstract

La contraffazione dei medicinali rappresenta una minaccia per tutti i Paesi della Comunità internazionale ed è strettamente legata alla criminalità organizzata. Il carattere transnazionale di tale fenomeno rende evidente l’importanza della cooperazione internazionale in materia che, tuttavia, non è ancora adeguatamente sviluppata. Nonostante i progressi relativi alla nozione di medicinale falsificato, non vi è ancora una definizione comune negli strumenti internazionali analizzati. Inoltre, la Convenzione MEDICRIME, appena entrata in vigore, rappresenta un notevole passo avanti per il rafforzamento del quadro sanzionatorio a livello internazionale ma non vi sono adeguatamente disciplinati gli aspetti legati alla criminalità organizzata. Vengono perciò in rilievo l’applicabilità della Convenzione UNCTOC alla falsificazione dei medicinali, il modello di legislazione UNODC sulle medicine fraudolente e le ipotesi di elaborazione di uno strumento internazionale di più ampio respiro.

KEYWORDS: falsified medicines, transnational organised crime, intellectual property, MEDICRIME Convention, UN Convention against Transnational Organized Crime

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Pubblicato

2016-07-19