Sulla rivista
DigitCult è una rivista accademica a carattere internazionale, sottoposta a peer review in modalità double-blind e ad accesso aperto, che mira a valorizzare la ricerca internazionale e a presentare il dibattito attuale sulla cultura digitale, l’innovazione tecnologica e il cambiamento sociale.
Tenendo conto della diffusione sempre più pervasiva delle culture digitali e del loro impatto sociale, DigitCult intende studiare i processi di trasformazione e innovazione all’interno di diverse tradizioni disciplinari, anche in relazione alla progettazione di nuovi modelli digitali, sia nell’ambito delle Scienze Sociali e dei Media Studies, sia in quello della Library and Information Science e delle Digital Humanities. DigitCult si propone di discutere temi chiave sia nella ricerca teorica sia in quella empirica.
DigitCult è identificata dal numero ISSN 2531-5994. A ciascun articolo è assegnato un DOI.
I singoli articoli e i fascicoli completi possono essere scaricati liberamente in formato PDF dalla piattaforma web.
Non sono previsti costi né per l'invio né per la pubblicazione degli articoli da parte degli autori.
La rivista è attualmente pubblicata da Milano University Press, la casa editrice digitale ad accesso aperto dell’Università degli Studi di Milano, dopo essere stata pubblicata da Aracne Editrice (Vol. 1, n. 1, 2016 – Vol. 6, n. 1, 2021) e da tab edizioni (Vol. 7, n. 1, 2022 – Vol. 10, n. 2, 2025).
DigitCult è indicizzata da DOAJ (Directory of Open Access Journals), il più ampio database mondiale ad accesso aperto. La pagina ufficiale su DOAJ è https://doaj.org/toc/2531-5994. La rivista è inoltre indicizzata in Google Scholar.
Periodicità di pubblicazione
La rivista è pubblicata con cadenza semestrale, per un totale di due numeri all’anno.
Politica Open Access
DigitCult adotta il modello open access gold. Gli articoli sono pubblicati con licenza Creative Commons Attribution (CC BY-NC 4.0), al fine di favorirne la massima diffusione e il riutilizzo.

