How Could Museums Improve Their Digital Collections for New Online Audiences?
Some Suggestions From an Empirical Survey with Gen-Z students
DOI:
https://doi.org/10.54103/2531-5994/31039Parole chiave:
digital collections, z generation, virtual museums, digital museumsAbstract
Una ricerca empirica, condotta nel maggio 2023 presso l’Università degli Studi di Bari (Italia), nell’ambito del progetto europeo “Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society – CHANGES” codice n. PE00000020 - CUP: H53C22000860006, ha analizzato il modo in cui gli studenti in Museologia della generazione Z approccino alle collezioni digitali dei musei, dopo le loro esperienze durante il lockdown.
Il quadro teorico di questa ricerca, basato sul modello del ‘museo di connessione’, parte dalla domanda: i musei stanno comprendendo come il pubblico giovane online si avvicini al loro ecosistema digitale, di cui le collezioni digitali sono una componente chiave? Questo quadro teorico è stato la premessa per consentire agli studenti di acquisire le competenze necessarie per un laboratorio di valutazione. Attraverso la risposta a un questionario, l’analisi empirica ha riguardato la percezione, da parte degli studenti, delle strategie web di 30 musei italiani e internazionali.
A seguito delle analisi qualitative, condotte in classe e a casa e poi presentate da ogni studente agli altri, consultando i siti dei musei selezionati, si è attivato un vero e proprio brainstorming collettivo e partecipativo, da cui è derivata una valutazione qualitativa per 34 indicatori (dall’usabilità alla comunicazione sui social media). Attraverso le esperienze degli studenti, quali fruitori diretti dei contenuti culturali digitali, vogliamo fornire un’indicazione generale utile a mostrare quanto sia necessario ribaltare la mentalità, per colmare il divario tra percezione, realtà e desiderio da parte dei musei, e della loro comunicazione, attrattività e interazione con i giovani potenziali visitatori.

