L’agency dei sistemi di intelligenza artificiale

Un punto di vista bibliografico

Autori/Autrici

  • Maurizio Lana Università del Piemonte Orientale

DOI:

https://doi.org/10.54103/2531-5994/31076

Parole chiave:

Intelligenza Artificiale, testo, libro, agency, autorialità

Abstract

Un caso concreto di ambito bibliografico, cioè la pubblicazione del libro di Beta Writer, Lithium-ion batteries. A machine-generated summary of current research, sollecita una riflessione su che cosa significhi, in termini formali, essere un autore. Questa riflessione si iscrive nel quadro più ampio della discussione, molto diffusa, sull’etica dell’intelligenza artificiale, sull’eticità delle azioni dell’intelligenza artificiale. Questa discussione implica l’idea che l’intelligenza artificiale abbia agency completa cioè sia assimilabile a un soggetto pienamente razionale e intenzionale; e che dunque i suoi comportamenti siano svincolati da responsabilità di soggetti umani. Vogliamo invece argomentare che l’intelligenza artificiale non ha agency completa e che invece nei sistemi di intelligenza artificiale si esprime quantomeno un’agency condivisa o addirittura che i sistemi di intelligenza artificiale non abbiano agency perché essa risiede in chi li progetta e li fa funzionare. Ne argomentiamo non in astratto, sui principi, ma a partire dall’esame del libro di Beta Writer.

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Pubblicato

2022-07-05

Fascicolo

Sezione

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