La nostra sicurezza e la privacy dei criminali

Lo scontro tra gli Stati e i giganti del digitale

Autori/Autrici

  • Enrico Pedemonte

DOI:

https://doi.org/10.54103/2531-5994/31104

Parole chiave:

crittografia, monopoli digitali

Abstract

Le piattaforme digitali applicano codici crittografici inviolabili e non vogliono fornire accesso alle forze dell’ordine per difendere la privacy. Ma in questo modo lasciano spazio alle reti della criminalità e dei pedofili. Ora persino un potente servizio segreto Usa riconosce che queste aziende stanno diventando più potenti dello Stato. E propone loro un patto. Vogliamo davvero che lo Stato abdichi il suo ruolo di controllo?

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Pubblicato

2019-12-28

Fascicolo

Sezione

Provocations and Dialogues