L’impossibile necessità delle piattaforme sociali decentralizzate
DOI:
https://doi.org/10.54103/2531-5994/31147Abstract
La vita sociale è sempre più fortemente connessa alle piattaforme digitali: relazioni personali, commerci, partecipazione politica, servizi pubblici e privati, si sviluppano nelle modalità e alle condizioni che tali sistemi predispongono. Un piccolo numero di tali piattaforme, gestite per lo più da società private statunitensi, hanno conquistato posizioni dominanti non solo in importanti settori economici, ma anche nella sfera dell’influenza politica e culturale, ed esercitano oggi poteri paragonabili a quelli degli Stati nazionali. Si invoca da più parti una governance che tuttavia, per il carattere globale del fenomeno e per la massa critica raggiunta da tali concentrazioni, appare problematica. Una prospettiva spesso evocata è quella del ripristino dell’equilibrio del Web delle origini: un sistema decentralizzato e paritario. Sulla via di questo ritorno alle condizioni iniziali si presentano tuttavia alcuni problemi tecnici e sociali per superare i quali sarà necessario affrontare problemi aperti della ricerca e dar corso a concrete azioni di sostegno. Il presente contributo vuole offrire alcuni spunti di riflessione sulla ricerca scientifica, tecnologica e sociale che può favorire un riequilibrio nel panorama attuale delle piattaforme digitali.

