Piattaforme digitali: la dittatura vorace che piace
DOI:
https://doi.org/10.54103/2531-5994/31162Abstract
A livello internazionale tra le élites cresce l’allarme per l’eccessivo potere economico-finanziario dei colossi dell’economia digitale. Le autorità Antitrust cominciano a porsi il problema di modificare le norme anti-monopoli per adeguarle al nuovo contesto dell’economia delle reti, ma a tutto ciò non corrisponde una adeguata consapevolezza da parte dell’opinione pubblica. Questa contraddizione si spiega analizzando il rapporto particolare che le piattaforme digitali hanno instaurato con i singoli utenti-consumatori e la loro capacità di influenzare l’immaginario collettivo. La possibilità di personalizzare i servizi forniti a ciascun utente fornisce alle piattaforme un potere inedito nel monitorare e determinare le idee dei cittadini e la loro visione del mondo. L’articolo esplora le distorsioni generate dal rapporto tra i nuovi poteri economici e i cittadini. E denuncia i rischi per la democrazia creati dallo sviluppo di monopoli digitali sempre più invasivi.

