OPERE MONDO Cinque incontri di letteratura a cura di Paolo Giovannetti e Filippo Pennacchio. Milano, Casa della Cultura, 15 gennaio-12 febbraio 2019

Giunto al quarto anno, il ciclo d’incontri sulle Opere mondo della modernità e contemporaneità letteraria propone un percorso che attraverso cinque capolavori della letteratura ‘globale’ copre un arco di centosessant’anni. Partendo da un classico assoluto dell’Ottocento italiano (ed europeo), I promessi sposi (1842), si arriverà a un romanzo esemplare – anche per via delle sue fortunate trasposizioni filmiche e televisive – degli anni Duemila, cioè Romanzo criminale (2002), di Giancarlo De Cataldo. In mezzo, tre incontri su altrettanti capisaldi del Novecento: La guardia bianca (1924), di Michail Afanas'evič Bulgakov, che ci porta agli anni della guerra civile russa declinando il proprio ‘modernismo’ in una chiave che non è quella dominante in Occidente; Il gattopardo (1958), di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ritratto della nobiltà siciliana durante gli anni del Risorgimento e controverso unicum nella storia della letteratura italiana; e infine Underworld (1997), di Don DeLillo, romanzo ‘massimalista’ che ambisce a raccontare la storia del secondo Novecento americano (ma non solo) e che si conclude, emblematicamente, nel world wide web.

Giunto al quarto anno, il ciclo d’incontri sulle Opere mondo della modernità e contemporaneità letteraria propone un percorso che attraverso cinque capolavori della letteratura ‘globale’ copre un arco di centosessant’anni. Partendo da un classico assoluto dell’Ottocento italiano (ed europeo), I promessi sposi (1842), si arriverà a un romanzo esemplare – anche per via delle sue fortunate trasposizioni filmiche e televisive – degli anni Duemila, cioè Romanzo criminale (2002), di Giancarlo De Cataldo. In mezzo, tre incontri su altrettanti capisaldi del Novecento: La guardia bianca (1924), di Michail Afanas'evič Bulgakov, che ci porta agli anni della guerra civile russa declinando il proprio ‘modernismo’ in una chiave che non è quella dominante in Occidente; Il gattopardo (1958), di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ritratto della nobiltà siciliana durante gli anni del Risorgimento e controverso unicum nella storia della letteratura italiana; e infine Underworld (1997), di Don DeLillo, romanzo ‘massimalista’ che ambisce a raccontare la storia del secondo Novecento americano (ma non solo) e che si conclude, emblematicamente, nel world wide web.

Qui il calendario degli incontri.