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MONOGRAFICA

N. 6 (2026): TRADIZIONE E SPERIMENTALISMO NARRATIVO FRA ANNI ’30 E ’60 (a cura di A. De Laurentiis e G. Ghersi)

«Quel vizio che avevo di guardare sempre fisso dentro di me». Su “È stato così” di Natalia Ginzburg [pp. 67-82]

DOI
https://doi.org/10.54103/inopera/32370
Inviata
16 luglio 2026
Pubblicato
26-07-2026

Abstract

Il saggio rilegge È stato così (1947) di Ginzburg a partire dalla sua ricezione critica, che ne ha privilegiato l’oggettività in chiave neorealista. Attraverso un’analisi ravvicinata dell’opacità della voce narrante, della stagnazione della temporalità e delle forme deboli di causalità, il contributo mostra come la sottrazione dell’enfasi retorico-emotiva non coincida con una semplice adesione al paradigma realistico. Ne emerge una forma narrativa che si colloca all’intersezione tra istanze realistiche e procedimenti di matrice modernista, problematizzando le tradizionali categorie storiografiche e invitando a leggere la narrativa novecentesca non secondo rigide periodizzazioni, ma come uno spazio di persistenze, riusi e trasformazioni.

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