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MONOGRAFICA

N. 6 (2026): TRADIZIONE E SPERIMENTALISMO NARRATIVO FRA ANNI ’30 E ’60 (a cura di A. De Laurentiis e G. Ghersi)

«Una perfetta allegoria»? Ipotesi per una lettura neomodernista di “Tempo di uccidere” di Ennio Flaiano (1947) e “Le metamorfosi” di Lalla Romano (1951) [pp. 83-101]

DOI
https://doi.org/10.54103/inopera/32375
Inviata
16 luglio 2026
Pubblicato
26-07-2026

Abstract

Il presente contributo si serve della categoria di «romanzo neomodernista», elaborata da Tiziano Toracca con riferimento agli anni 1954–1979, e la applica a due testi precedenti, Tempo di uccidere di Ennio Flaiano (1947) e Le metamorfosi di Lalla Romano (1951), per suggerire come la forma modernista sia quella privilegiata negli anni dell’immediato dopoguerra per affrontare aree problematiche della memoria, della Storia e della società come l’esperienza coloniale italiana, la violenza della guerra e del lavoro e il pensiero razziale. A una rapida ricognizione dei principali dispositivi modernisti di cui i due testi si servono, segue una riflessione su come questi siano impiegati per rivolgersi alle suddette questioni. 

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