La Rivista

La rivista on line Italian Review of Legal History si propone di costituire, per tutti i colleghi e studiosi italiani e stranieri uno strumento di intensificazione del dibattito scientifico a livello internazionale sui grandi temi della storia giuridica italiana, europea e mondiale.
La scelta di pubblicare gli articoli sia in lingua madre sia preferibilmente in inglese nasce dal desiderio di contribuire alla circolazione degli studi storico – giuridici in un dialogo tra ricercatori di diversi paesi.
Si è adottato un codice di condotta e un sistema di peer review coerente con le migliori prassi, secondo i criteri di rilevanza delle questioni oggetto di ricerca, di originalità dell’apporto scientifico, di innovatività nella scelta dei temi di indagine e di rigore metodologico.
L’arco temporale si estende dall’alto medioevo alla contemporaneità e l’evoluzione del diritto, generale e/o particolare, è analizzata in tutte le sue articolazioni con attenzione all’intrinseca storicità del diritto e alla sua contestualizzazione con riguardo ai profili dei poteri pubblici, della cultura, della società e dell’economia.
Continuità e discontinuità costituiscono le caratteristiche essenziali della storia giuridica. In questa fase di profonde trasformazioni e di ricerca di nuove vie del diritto per una società più giusta, il confronto tra cultori del diritto positivo e del diritto storico può offrire una chiave di interpretazione dell’oggi e il punto di avvio per una ricostruzione di regole e principii.
Appare nondimeno fondamentale il continuo colloquio anche con tutte le discipline storiche nel quadro della circolazione tra i saperi e della necessità di realizzare una rete tra i vari apporti specialistici, connotati da metodologie, linguaggi e fonti almeno in parte differenti. Nell’attuale momento storico irto di sfide per tutti coloro che vivono l’Università e la Ricerca come parte del loro impegno civile, la rivista si pone come sede di riflessione in senso diacronico sulle dinamiche giuridiche e istituzionali.
L’I.R.L.H. sarà aperta alla discussione sui temi dell’esperienza giuridica suggeriti dal comitato scientifico o da colleghi italiani e stranieri, da analizzare, in prospettiva storica e nel confronto con i giuristi positivi, sia tramite contributi di singoli studiosi, sia con interviste a specialisti, sia nella forma del forum.
Dedichiamo il primo e il secondo numero dell’I.R.L.H. al maestro, collega e amico Antonio Padoa Schioppa nella certezza che questo affettuoso omaggio lo colga del tutto di sorpresa.

Open Access Policy

Per promuovere la diffusione della conoscenza e il dibattito scientifico, la Italian Review of Legal History fornisce accesso aperto e immediato ai propri articoli. La pubblicazione sulla Italian Review of legal History non comporta costi per gli autori.

 

Codice etico

I principi etici su cui si basano i doveri della Direzione (Direttore responsabile e Comitato di Direzione), dei Revisori e degli Autori della Italian Review of Legal History si ispirano a quelli stabiliti dal CODE OF CONDUCT AND BEST PRACTICE GUIDELINES FOR JOURNAL EDITORS del COPE (Committee on Publication Ethics) (www.publicationethics.org) e da Elsevier (www.elsevier.com/editors/perk/about-cope)


Doveri della Direzione

Doveri generali

La Direzione:

  1. opera per il miglioramento della qualità scientifica della Italian Review of Legal History. A tal fine, adotta le linee guida per la redazione e la revisione dei contributi e ne verifica periodicamente l’attuazione.
  2. comunica ai nuovi membri della Direzione ogni informazione utile per l’espletamento delle loro funzioni.

Rapporti con gli Autori

La Direzione:

  1. determina, inserendole sul sito, le istruzioni per sottoporre i contributi alla redazione e comunica la procedura di revisione, al fine di assicurare una elevata qualità delle pubblicazioni.
  2. accetta i contribuiti sottoposti alla redazione senza tener conto di razza, sesso, orientamento sessuale, fede religiosa, origine etnica, cittadinanza o orientamento politico.
  3. seleziona i testi che le sono sottoposti in base alla loro rilevanza e originalità.
  4. garantisce che i contributi selezionati siano assegnati a due Revisori italiani o stranieri, docenti della materia e, se necessario, di materie affini o collegate. In caso di dissenso tra gli esperti si farà ricorso ad un terzo giudizio con i medesimi criteri.
  5. assicura l’anonimato degli Autori i cui articoli sono sottoposti ai revisori.
  6. nel caso vi siano rilievi dei Revisori, li sottopone agli Autori; essi possono eventualmente esprimere al riguardo un proprio parere motivato.
  7. non utilizza né comunica ad altri il materiale contenuto in un contributo non pubblicato o non ancora pubblicato, senza l’espresso consenso dell’Autore.
  8. si adopera, ove risulti necessario, affinché rettifiche e chiarimenti siano pubblicati con rilievo adeguato.

Rapporti con i Revisori

La Direzione:

  1. fornisce ai Revisori le linee guida per procedere alla revisione dei contributi.
  2. prima di affidare l’incarico, verifica che non sussistano conflitti di interessi.
  3. assicura l’anonimato dei Revisori.
  4. vigila affinché i contributi sottoposti a revisione vengano trattati con la dovuta riservatezza, secondo le linee guida stabilite e restituiti nei termini stabiliti.


Doveri degli Autori

Gli Autori:

  1. assicurano di avere scritto contributi interamente originali. L’utilizzo del lavoro e/o delle parole di altri deve essere citato in maniera adeguata.
  2. riferiscono accuratamente nei contributi i riferimenti e le fonti della ricerca al fine di permettere ad altri di verificarne i risultati. Affermazioni inaccurate o false sono inaccettabili.
  3. non propongono contributi pubblicati o in corso di pubblicazione in altri periodici o volumi, salvo espresso consenso della Direzione. Nel caso in cui il contributo venga successivamente pubblicato in altri periodici o volumi, sarà fatto espresso riferimento alla pubblicazione sulla Italian Review of Legal History.
  4. apportano le correzioni e integrazioni secondo la procedura sopra indicata (n. 8).
  5. se scoprono errori significativi o inesattezze negli articoli pubblicati, li comunicano al Direttore affinché vengano ritrattati o corretti.


Doveri dei Revisori

I Revisori:

  1. se, per qualsiasi motivo, ritengono di non poter valutare il contributo o di non poterlo esaminare entro il termine stabilito, lo comunicano prontamente al Direttore per essere esentati dalla revisione.
  2. trattano i materiali ricevuti con riservatezza. I contributi non devono essere mostrati o discussi con altri, salvo espresso consenso del Direttore e dell’Autore.
  3. conducono l’esame in maniera obiettiva entro il termine stabilito. I Revisori valutano l’originalità, il rigore scientifico, l’aggiornamento bibliografico e la forma espositiva del contributo. Se necessario propongono modifiche e indicano somiglianze sostanziali o sovrapponibilità tra il contributo e altri lavori di cui siano a conoscenza. Le segnalazioni devono essere accompagnate da citazioni pertinenti. Possono altresì inoltrare suggerimenti confidenziali alla Rivista ovvero suggerimenti all’Autore.
  4. si impegnano a non esprimere critiche personali concernenti l’Autore. I pareri devono essere motivati e espressi chiaramente.
  5. non utilizzano né comunicano ad altri il materiale contenuto in un contributo non pubblicato o non ancora pubblicato, senza l’espresso consenso della Direzione e dell’Autore.