France et Italie dans l’histoire du droit: greffes et osmoses

Autori

  • Antonio Padoa-Schioppa Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2464-8914/12513

Parole chiave:

Francia-Italia (diritto, influenze reciproche, sec. IX-XIX)

Abstract

Le influenze reciproche tra Francia e Italia nel campo del diritto sono state una costante dall’alto medioevo sino all’età contemporanea. L’articolo ne menziona brevemente breve alcune: il diritto feudale, nato nel regno franco dei carolingi e giunto ad una formulazione scritta nella Lombardia di due secoli dopo; il metodo dei Glossatori bolognesi, accolto precocemente nella Francia meridionale equi sviluppato con tratti originali; l’approccio innovatore dell’insegnamento di diritto romano dello Studio di Orléans nel Duecento, sulla base del quale si sviluppò la grande Scuola del Commento nell’Italia del Trecento; il metodo umanistico nello studio del diritto, insegnato a Bourges da Andrea Alciato e condotto ai vertici dai Culti francesi del Cinquecento; l’influenza dei philosophes sugli illuministi italiani e l’affermazione in Europa, a cominciare dalla Francia, delle idee di Beccaria; la codificazione napoleonica del diritto e il modello amministrativo francese, largamente recepiti in Italia nell’Ottocento. Innesti e osmosi sono una costante della storia del diritto in Europa.

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Pubblicato

2015-12-06

Fascicolo

Sezione

Articoli