Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato tra diritto e propaganda: il 'caso Donati' nella stampa quotidiana
DOI:
https://doi.org/10.54103/2464-8914/26090Parole chiave:
fascismo; regime totalitario; propaganda; Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato; stampaAbstract
Il saggio esplora le modalità attraverso le quali i processi celebrati dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato venivano divulgati dai giornali attraverso lo studio di un caso: un processo per duplice omicidio celebrato al Ravenna nell’aprile del 1930. Il caso Donati presenta alcune particolarità: si tratta di un reato comune, attratto nella competenza del Tribunale Speciale attraverso l’applicazione dell’art. 4 della legge 2008/26 che vietava l’appartenenza ai partiti disciolti, e il processo venne celebrato nel luogo di commissione del reato. L’idea che si vorrebbe verificare, tramite un allargamento della ricerca ad altri casi trattati dal Tribunale Speciale, è che questo organo, in quanto pilastro dell’architettura costituzionale del fascismo, agisse non solo come organo giurisdizionale ma anche come ingranaggio della macchina propagandistica del fascismo, e che la stampa utilizzasse i casi gestiti dal Tribunale Speciale per creare una ‘narrazione’ che veicolasse i miti necessari a costruire la comunità nazionale.
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