Quando le donne scrissero la Costituzione. Il secondo comma dell’art. 29 tra principio di uguaglianza e indissolubilità del matrimonio
DOI:
https://doi.org/10.54103/2464-8914/26098Parole chiave:
Costituzione; art. 29; famiglia; madri costituenti.Abstract
Nel 1946, in Italia le donne votarono per la prima volta e parteciparono all’elezione dei membri dell’Assemblea Costituente. Furono 21 le donne elette e tutte diedero un contributo determinante nella stesura della nostra Carta. Il saggio indaga sulla nascita del secondo comma dell’art. 29, in cui si sancì il principio di parità tra i coniugi ponendo fine a secoli di asimmetrie. Nilde Iotti, Angela Guidi Cingolani, Maria Maddalena Rossi, Nadia Gallico Spano furono solo alcune delle protagoniste che fronteggiarono le perplessità dei loro colleghi maschi e la loro difesa dello status quo: una famiglia organizzata gerarchicamente, con un marito a capo della compagine domestica. Quell’art. 29 attese fino al 1975 per trovare effettiva attuazione nella riforma del diritto di famiglia, ma grazie anche a quelle donne, che superarono divisioni politiche e ideologiche per una battaglia comune a favore del miglioramento della condizione femminile, si scrisse un pezzo significativo della nostra storia.
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