Il dovere di allattare. Maternità, baliatico e infanzia abbandonata nella Lombardia di antico regime: prime indagini storico-giuridiche
DOI:
https://doi.org/10.54103/2464-8914/26106Parole chiave:
baliatico; maternità; infanzia abbandonata; Ospedale Maggiore; Milano.Abstract
La storia della maternità e del baliatico costituisce un argomento di enorme rilievo, estremamente ampio e caratterizzato da molteplici prospettive, su cui, nei decenni passati, si sono sviluppate numerose indagini storiche, demografiche, sociologiche e antropologiche. Il versante storico-giuridico, sinora meno studiato, investe
nondimeno una serie di profili di grande interesse.
Non sarà, pertanto, inutile tentare un primo approccio ricostruttivo dal punto di vista storico-giuridico, incentrato sulle peculiarità della Lombardia di antico regime. In questo contesto la problematica dell’abbandono infantile, che in età moderna toccò punte elevatissime, e quella, strettamente connessa, del baliatico, gratuito e mercenario, da secoli erano gestite attraverso un efficiente sistema di assistenza, offerta dalle istituzioni caritative cittadine e, in particolare, dall’Ospedale Maggiore di Milano, in cui, nel XVIII
secolo, si ingerì l’assolutismo illuminato asburgico.
Nelle pagine che seguono si inquadrerà dapprima il fenomeno del baliatico attraverso i secoli, ripercorrendo, a partire dall’età antica, alcune voci della corposa letteratura medico-filosofica favorevole all’allattamento materno e fortemente critica in merito alla prassi di ricorrere a una nutrice, per poi focalizzare l’attenzione sull’ambiente lombardo di antico regime, ove la normativa dell’Ospedale Maggiore, insieme a quella emanata, nel corso del Settecento, dal governo viennese, regolamentò con precisione il baliatico destinato agli esposti della città e del Ducato.
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