Sul Diritto dei popoli, il pensiero di John Rawls

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DOI:

https://doi.org/10.54103/2464-8914/30134

Parole chiave:

diritto dei popoli, Nazioni Unite, John Rawls

Abstract

Queste pagine hanno l'intento di mettere luce le linee che John Rawls ha sviluppato nell'ultima delle sue opere maggiori, Il diritto dei popoli (1999), che completa la costruzione del modello politico-istituzionale iniziato quasi trent'anni prima con il celebre volume su Una teoria della giustizia. La tesi per la quale si possono, a certe condizioni, estendere ai popoli i medesimi principi di giustizia e di cooperazione è argomentata lucidamente. Alcune brevi conclusive riflessioni propongono di considerare i nessi, necessari e opportuni, della tesi di Rawls con la sola grande organizzazione esistente che include ormai l'intera comunità umana suddivisa nei 193 Stati aderenti alle Nazioni Unite.

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Riferimenti bibliografici

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Padoa Schioppa A., 2024: Destini incrociati, Europa e crisi globali, Bologna, Il Mulino

Rawls J., 2001: The Law of Peoples (1999), trad. it. Il diritto dei popoli, a cura di S. Maffettone, Torino

Rawls J., 1999a: A Theory of Justice (Cambridge, 1971), trad. it. Una teoria della giustizia, a cura di S. Maffettone, Milano, Feltrinelli

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Pubblicato

2025-12-30

Come citare

Padoa Schioppa, A. (2025). Sul Diritto dei popoli, il pensiero di John Rawls. Italian Review of Legal History, (11), 1–12. https://doi.org/10.54103/2464-8914/30134

Fascicolo

Sezione

Popoli e governi tra prospettiva storica e attualità