Sine materia? L’estetico e l’incorporeo nell’opera d’arte

Autori

  • Claudio Rozzoni Nuova Università di Lisbona

DOI:

https://doi.org/10.13130/2039-9251/768

Abstract

Il presente saggio, che si articola in due momenti, si propone di avviare un’interrogazione sullo statuto della materia nell’opera d’arte. In una prima parte si cercherà, tracciando un parallelismo fra riflessioni heideggeriane e deleuziane, di indagare teoreticamente l’intreccio fra dimensione estetica dell’opera e dimensione incorporea, per arrivare, nella seconda metà del saggio, a poter sviluppare tali risultati ripercorrendo le pagine che Marcel Proust dedica, nella Recherche, ai gesti sine materia dell’attrice Berma.

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Pubblicato

2010-12-22

Fascicolo

Sezione

Saggi