Un askos tra miniatura e realtà in contesto a Tarquinia

Autori

  • Marta Recalcati

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/13489

Parole chiave:

Askoi; Atranes; Tarquinia; Ruvfies Group

Abstract

Una nuova attestazione di un askos del Ruvfies Group con bollo atranes a Tarquinia, in un contesto chiuso databile alla metà del II sec. a.C., consente considerazioni di natura epigrafica per la desinenza in sigma invece che in san del caso obliquo, come finora era stato sempre attestato. La caratterizzazione meridionale della grafia offre un elemento di novità all’interno del panorama conosciuto, in quanto contrasta con la tradizionale collocazione dell'officina in ambiente settentrionale (Perugia) ottenuta in base a considerazioni onomastiche ed epigrafiche. Questa evidenza epigrafica apre nuovi scenari sul rapporto fra produzione e committenza e sui modi di produzione delle botteghe artigiane.

Biografia autore

Marta Recalcati

Marta Recalcati ha conseguito il diploma di Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici presso l’Università degli Studi di Milano. Attualmente fa parte del “Progetto Tarquinia” dello stesso Ateneo e ha in carico lo studio dei reperti in ceramica depurata.

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Pubblicato

2020-05-19

Fascicolo

Sezione

Small Finds. Atti del Convegno di Studi (Università degli Studi di Milano)