Specchi romani tra Comprensorio del Ticino e Comasco

Autori/Autrici

DOI:

https://doi.org/10.54103/2035-4797/16945

Parole chiave:

Specchi; Romanizzazione; Comprensorio del Ticino; Comasco; donne romane

Abstract

L’articolo cataloga gli specchi rinvenuti tra Verbano-Ticino e Comasco: essi ammontano a circa 70. Prevalgono i tipi più comuni: in bronzo, in prevalenza circolari, ma anche rettangolari. Si affermano tra l’età di Augusto e la prima metà del I sec. d.C., quando, alla fine della Romanizzazione, si crea una nuova identità femminile.

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Biografia autore/autrice

Fulvia Butti

Fulvia Butti è ricercatrice indipendente. Laureata e perfezionata all’Università degli Studi di Milano, si occupa in particolare di archeologia romana in Lombardia e Canton Ticino. Dirige la Rivista Archeologica Comense.

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Pubblicato

2021-12-27

Come citare

Butti, F. (2021). Specchi romani tra Comprensorio del Ticino e Comasco. LANX. Rivista Della Scuola Di Specializzazione in Beni Archeologici - Università Degli Studi Di Milano, 22–34. https://doi.org/10.54103/2035-4797/16945

Fascicolo

Sezione

Studi di amici e colleghi per Maria Teresa Grassi (I parte)