LA GRAMMATICA VALENZIALE IN CLASSE: PROPOSTE, DIFFICOLTÀ E PROSPETTIVE

  • Elena Martinelli

Abstract

Il presente contributo, pur facendo riferimento a un discreto numero di lavori teorici, vuole però mettere in primo piano l’esperienza d’aula e condividere criticità, possibili soluzioni e piste di lavoro emerse nel corso degli anni indagando la lingua in modo attivo. La speranza è quella di far evitare ad altri errori, perdite di tempo e di motivazione. Per questo, di tanto in tanto, verranno dati suggerimenti pratici, consigli, con le necessarie motivazioni, sia teoriche sia derivanti dall’esperienza. Nel riflettere sulla lingua si consiglia di seguire una prospettiva di tipo sintattico, di relazione, a tutti i livelli di analisi, non solo nell’osservare la frase, ma anche indagando la parola. La convinzione è che soltanto in relazione con qualcosa d’altro un elemento acquisisca una funzione, un senso e molto spesso modifichi anche la propria forma. L’oggetto di partenza dello studio è la frase. La prospettiva teorica è quella della valenza/reggenza/verbale, ma vengono chiamati in causa da subito anche altri importanti elementi della lingua. Innanzitutto il concetto di enunciato; quindi i sintagmi, la loro varietà, i loro diversi rapporti e la loro composizione. La dimensione interna al sintagma e le relazioni tra sintagmi aprono poi anche al concetto di morfema, che contribuisce a rendere finalmente più sfumata la tradizionale distanza tra morfologia e sintassi. Vengono proposte e discusse anche alcune possibili visualizzazioni dei legami tra gli elementi di una frase, facendo delle considerazioni sulla valenza cognitiva di determinate scelte didattiche. Infine, si presentano gli ostacoli, che arrivano spesso anche dall’esterno e che si ripercuotono, talvolta in modo potente, sulla motivazione e sulla determinazione anche del docente più deciso e preparato.

 

Valency grammar in the classroom: proposals, difficulties and perspectives 

This paper, although referring to a fair number of theoretical works, aims to highlight the classroom experience and share critical issues, possible solutions and work paths that have emerged over the years by investigating language in an active way. The hope is to avoid other mistakes, loss of time and motivate. For this reason, from time to time, practical suggestions and advice will be given, with the necessary motivations, both theoretical and derived from experience. When reflecting on language, it is advisable to follow a syntactic, relational perspective at all levels of analysis, not only when observing a sentence, but also when investigating a word. The conviction is that only in relation to something else does an element acquire a function, a sense and very often it also modifies its form. The starting point for the study is the sentence. The theoretical perspective is that of valence/rection/verbal, but other important elements of language are also called into question immediately. First of all, the concept of enunciation; then syntagm, their variety, their different relationships and their composition. The internal dimension of syntagm and the relationships between syntagms also open up the concept of morphemes, which contributes to making the traditional distance between morphology and syntax more nuanced. Some possible visualizations of the links between the elements of a sentence are also proposed and discussed, making considerations on the cognitive value of certain didactic choices. Finally we discuss the obstacles, which often come from outside and which affect the motivation and determination of even the most determined and prepared teacher, sometimes in a powerful way.

Pubblicato
2020-01-15
Sezione
EDUCAZIONE LINGUISTICA