“PENSO CHE CI SONO PROBLEMI CON ARTICOLI E PREPOSIZIONI”: DISAGIO LINGUISTICO NELLA CLASSE DI ITALIANO L2

Autori

  • Valeria De Tommaso

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-3597/14974

Abstract

Studi sul legame tra rappresentazione dell’errore e disagio linguistico in studenti universitari di lingue straniere evidenziano una visione della lingua intesa come norma e una marcata preoccupazione da parte dei discenti per la competenza linguistica (soprattutto morfosintassi, fonologia, lessico) invece che per la competenza pragmatica, flessibilità e/o efficacia comunicativa; tuttavia, gli studenti considerano l’errore un elemento costitutivo del processo di acquisizione per il quale chiedono all’insegnante un costante intervento per segnalarlo e correggerlo. Partendo da queste considerazioni, si è voluto osservare se la “paura dell’errore” corrisponda alla sua effettiva realizzazione nei testi e se una riflessione sulla distanza percepita tra L1 e L2 può essere utilizzata in favore di un processo di insegnamento/apprendimento che ridimensioni la natura dell’insicurezza linguistica. La ricerca ha coinvolto due gruppi di studenti universitari cechi e slovacchi di italiano L2. I risultati indicano che attraverso lo sviluppo della competenza metalinguistica è possibile sia rafforzare la dimensione comunicativo-pragmatica della lingua, sia rivalutare la natura dell’errore in favore di un apprendimento linguistico meno ansiogeno e più consapevole.

 

“I think there are problems with articles and prepositions”: an experience of linguistic discomfort in an Italian L2 class

Research into connections between errors and linguistic insecurity among university students in foreign language classes have drawn attention to the fact that learners concentrate on the normative aspects of language and that they are more worried about their linguistic competence (above all morphosyntax, phonology and lexicon) than pragmatic competence or communicative flexibility/efficacy. Nonetheless, they consider errors as basic elements of the learning process and therefore they ask the teacher for constant feedback and correction. Starting from these considerations, we examined whether the “fear of making errors” corresponded to the actual presence of errors in texts, and if reflection on the perceived distance between L1 and L2 can be useful in the teaching/learning process, in order to revise the nature of language insecurity. Two groups of Czech and Slovak students of Italian L2 were involved in this study. Results show that by developing metalinguistic competence, the communicative and pragmatic view on language are strengthened; in addition, errors are positively reevaluated and they are instrumental in reducing the feeling of anxiety or in increasing awareness of the language learning process.

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Pubblicato

2021-01-24

Fascicolo

Sezione

ITALIANO LINGUA SECONDA/STRANIERA