RADICI E SCONFINAMENTI. AUTOBIOGRAFIE LINGUISTICHE NELLA MIGRAZIONE

Autori

  • Graziella Favaro

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-3597/14993

Abstract

Nelle biografie di chi migra il tema della lingua è centrale. A seguito del viaggio, le lingue si perdono, si guadagnano, si mescolano, s’inaridiscono o si vivificano reciprocamente. Il contributo propone alcune riflessioni grazie a esempi e frammenti di autobiografie linguistiche di chi ha attraversato i confini. Lo fa dando voce ai protagonisti, ad alcuni scrittori migranti che ripercorrono le tappe e i colori del loro essere diventati bilingui o plurilingui. Si ritrovano nelle loro storie gli eventi /confine che hanno segnato i passaggi e i cambiamenti; le fatiche e l’orgoglio di essere due (due storie, due riferimenti, due lingue); la nostalgia e lo smarrimento per le parole perdute e la creatività e l’orgoglio di poter dire il mondo con voci diverse. I cammini linguistici di scrittori migranti, che scrivono in italiano, possono essere esempio e rispecchiamento delle storie linguistiche di tutti. Parlare di sé, del proprio idioma materno, disvelare l’autobiografia linguistica significa valorizzare apporti e competenze e praticare il riconoscimento reciproco. 

 

Roots and intrusions. Linguistic autobiographies in migration

In the biographies of those who migrate, the theme of language is central. As a result of their journey, languages are lost, gained, mixed, dried up or revitalized. This contribution proposes some reflections thanks to examples and fragments of linguistic autobiographies of those who have crossed borders. It does so by giving voice to the protagonists, migrant writers who retraced the stages and colors of their becoming bilingual or multilingual. In their stories are the events / borders that marked their steps and changes; the hardships and pride of being “two” (two histories, two points of reference, two languages); the nostalgia and bewilderment for lost words and the creativity and pride of being able to communicate the world with different voices. The linguistic paths of migrant writers who write in Italian are an example and a reflection of the linguistic stories of everyone. Talking about oneself, about one's mother tongue, revealing one’s linguistic autobiography, means valuing contributions, skills and practicing mutual recognition.   

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Pubblicato

2021-01-24

Fascicolo

Sezione

***

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