IL “TEATRO INTERIORE” DEL TRADUTTORE: EDOARDO SANGUINETI E IL DRAMMA ANTICO

Autori

  • Maddalena Giovannelli

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-3597/15026

Abstract

L’attività Sanguineti come traduttore di teatro si contraddistingue per una profonda consapevolezza delle specificità del testo drammatico; in particolare della sua natura di testo orale e della relazione con il primo fruitore (cioè lo spettatore). L’articolo analizza le traduzioni di Sanguineti come processo di vera e propria pre-regia: la sua visione e interpretazione del testo tradotto orienta e determina vigorosamente l’esito della messa in scena. Si prendono in considerazione, in particolare, due casi: le Baccanti messa in scena da Luigi Squarzina (1968) e poi da Luca Ronconi (1978) e l’unica commedia tradotta da Sanguineti (La Festa delle Donne prodotta dal Teatro della Tosse,1979), che presenta caratteristiche anomale rispetto al resto del corpus.

 

The translator’s “Inner theatre”: Edoardo Sanguineti and the ancient drama

As a theatre translator, Edoardo Sanguineti was deeply aware of the specific features of dramatic texts. In particular, he focused on their oral nature and the relationship with the primary addressee (i.e. the spectator). This article considers Sanguineti’s translations as a kind of pre-direction: his view and interpretation of the translated text had considerable impact on the staging. The article focuses mainly on two case studies: Bacchae directed by Luigi Squarzina (1968) and subsequently by Luca Ronconi (1978), and the only comedy translated by Sanguineti (The Assemblywomen produced by the Teatro della Tosse in 1979), which stands apart from the rest of his corpus.

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Pubblicato

2021-01-24

Fascicolo

Sezione

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