SALUTE E DISCRIMINAZIONE: IL TRATTAMENTO LINGUISTICO DELLE PERSONE CON HIV/AIDS NELLA STAMPA QUOTIDIANA ITALIANA DEGLI ANNI OTTANTA E NOVANTA

Autori/Autrici

  • Elena Pepponi Università degli Studi di Cagliari
  • Cecilia Valenti Università per Stranieri di Siena

DOI:

https://doi.org/10.54103/2037-3597/29114

Abstract

Anche in Italia, l’enfasi usata per trattare casi – reali o presunti – di infezione da HIV e di conseguente manifestazione della malattia AIDS ha contribuito alla creazione di un milieu linguistico all’interno del quale la dignità delle persone interessate è spesso stata calpestata, e gli stereotipi sono diventati la colonna portante della narrazione mainstream. Lo scopo del presente contributo è dunque quello di indagare differenti strategie linguistiche usate per riferirsi alle persone con HIV/AIDS nella stampa quotidiana italiana degli anni Ottanta e Novanta, con un focus sulle principali testate generaliste. Prima di tutto, forniremo una panoramica sul lessico usato in questi articoli, con una particolare enfasi sulla discriminazione linguistica a danno di persone tossicodipendenti o gay. Verranno inoltre esplorate le strategie linguistiche in uso all’interno di spot e campagne di comunicazione istituzionale volte ad arginare il contagio e a prevenire il diffondersi della malattia. Tali campagne, infatti, venivano puntualmente riprese dai giornali, che rappresentavano per esse una potente cassa di risonanza. L’obiettivo di questo lavoro è dunque anche quello di monitorare il delicato equilibrio che si crea tra l’urgenza di fornire un’informazione asettica, tipica della stampa quotidiana, e l’atteggiamento paternalistico spesso rivolto all’indirizzo delle persone contagiate. Accanto allo studio del lessico, il contributo si propone di osservare anche la presenza di alcune strutture testuali implicite utilizzate nella stampa contemporanea per rinforzare la discriminazione e diffondere stereotipi sulle persone malate. Anche nel caso dei giornali analizzati, gli impliciti linguistici creano un terreno fertile per la proliferazione di frame stereotipanti relativi alle persone contagiate: dato che il significato discriminatorio veicolato dagli impliciti è solitamente affidato a elementi linguistici apparentemente neutri – quali, ad esempio, le anafore pragmatiche –, i pregiudizi e gli stereotipi trasmessi non vengono avvertiti come contenuti potenzialmente denigranti e, per questo motivo, tendono ad essere accettati più facilmente dai riceventi. Lo scopo di questa seconda sezione del contributo sarà quindi quello di valutare quali strumenti linguistici di natura indiretta intervengono nella creazione di un immaginario fortemente ostile nei confronti della comunità omosessuale, amplificando la distanza (sociale, linguistica, e così via) tra maggioranza e gruppo target e normalizzando i fenomeni d’odio indirizzati contro le persone colpite dall’epidemia HIV/AIDS.

 

Health discrimination: a multifaceted linguistic approach on the study of Italian daily newspapers

The aim of this study is to investigate several language strategies used to refer to the pandemic of HIV/AIDS in Italian daily newspapers in the 1980s and 1990s. In fact, the HIV/AIDS issue created a linguistic environment in which dignity of people has been trampled on, and in which prejudices and stereotypes have been the backbone of the mainstream narration. First of all, we will provide an overview on the lexicon used to underline this topic, with a special emphasis on lexical discrimination against drug users and gay people. Furthermore, we will examine the use of lexicon made by institutional communication in order to prevent the pandemic situation. Newspapers, in fact, created an echo chamber for institutional campaigns against HIV/AIDS: our aim is to explore the delicate balance between the urgent need for information, and the paternalistic attitude expressed towards infected people. In addition, our analysis will be focused on the implicit textual structures that are exploited to reinforce discrimination and stereotypes against the specific targets on which this study is based. Regarding the HIV/AIDS issues, linguistic implicitness has indeed been widely used in Italian contemporary daily newspapers. Since implicit structures are usually expressed through apparently neutral linguistic devices (such as pragmatic anaphors, definite descriptions, and so on), the transmitted meaning cannot be perceived as harmful by the readers and can therefore be used to amplify stereotypes and prejudices, while normalizing hate phenomena against the social groups affected by the HIV/AIDS pandemic.

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Pubblicato

2025-06-20

Come citare

Pepponi, E., & Valenti, C. (2025). SALUTE E DISCRIMINAZIONE: IL TRATTAMENTO LINGUISTICO DELLE PERSONE CON HIV/AIDS NELLA STAMPA QUOTIDIANA ITALIANA DEGLI ANNI OTTANTA E NOVANTA. Italiano LinguaDue, 17(1), 841–859. https://doi.org/10.54103/2037-3597/29114

Fascicolo

Sezione

LINGUISTICA E STORIA DELLA LINGUA ITALIANA