LINGUA E STILE DEL NOVELLINO DI MASUCCIO: TRA RETORICA DELLA DECLAMAZIONE E SCRITTURA
DOI:
https://doi.org/10.54103/2037-3597/29124Abstract
Nella novellistica boccacciana e post-boccacciana, la differenza tra l’espediente stilistico della cornice e quello della rubrica rappresenta una traccia evidente del processo di evoluzione dall’oralità alla scrittura, per cui la cornice consiste ancora nella rappresentazione scritta dell’oralità, mentre la rubrica è già un esempio embrionale di “scrittura-scritta”. La dimensione orale che investe la scrittura della cornice, però, non è quella propria della sfera dialogica, volta a generare una “simulazione di parlato”, ma consiste nella riproduzione del discorso declamato ad alta voce, che avviene mediante una serie di espedienti ritmico-retorici, tra i quali il cursus. Nel presente contributo viene offerta un’analisi del tipo di cursus presente nell’opera masucciana, per mostrarne la forte corrispondenza con quello decameroniano; in secondo luogo, alcuni aspetti lessicali e stilistici della cornice del Novellino sono messi a confronto con quelli della rubrica (denominata “argomento”), al fine di osservare quali siano i tratti propri della simulazione scritta della declamazione orale d’impronta retorica presenti nella prima ma assenti dalla seconda.
Language and style of Masuccio’s Novellino: between rhetoric of declamation and writing
In Boccaccian and post-Boccaccian novelistic literature, the distinction between the stylistic devices of the frame narrative and the rubric offers clear evidence of the transition from orality to writing: while the frame still functions as a written representation of orality, the rubric already constitutes an embryonic form of autonomous ‘writing-as-writing’. The oral dimension that informs the frame’s writing is not dialogic in nature or aimed at simulating speech, but rather consists in the reproduction of formal, declaimed discourse, realised through a repertoire of rhythmic and rhetorical devices – foremost among them the cursus. This study offers an analysis of the cursus in Masuccio’s Novellino, showing its strong affinities with that found in Boccaccio’s Decameron. It then presents a comparative examination of certain lexical and stylistic features of the Novellino’s frame narrative and those of the rubric (referred to as ‘argomento’), to identify the specific traits of rhetorically inflected, written simulations of oral declamation present in the former but absent in the latter.
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