ITALIANO LINGUA SECONDA/STRANIERA

«GETTARE PONTI DA UNA LINGUA ALL’ALTRA». ITALIANO L2 ALLA SCUOLA GERMANICA ISTITUTO GIULIA DI MILANO (1925-1935)

Paola Spazzali

Abstract


Il presente contributo si sofferma sulle condizioni dell’insegnamento dell’italiano alle elementari di una scuola tedesca di Milano, l’Istituto Giulia, a cavallo degli anni Trenta del Novecento. La presenza di un’elevata ed eccezionale percentuale di italofoni accanto ai madrelingua tedeschi creò classi linguisticamente non omogenee, un problema cui si fece fronte con aggiustamenti di orario, reclutamento di maestre prima bilingui poi italiane, e l’elaborazione di un metodo innovativo da parte di Sr. Maria Hildegara Heinz, maestra tedesca in possesso di diploma magistrale sia tedesco sia italiano. Partendo da un approccio positivo al bilinguismo, visto come un fattore di agevolazione dell’apprendimento e non come ostacolo, Sr. Hildegara elaborò per l’apprendimento della lettura e della scrittura un metodo contrastivo e realizzò un’unificazione della didattica che riguardava fonetica, morfologia, lessico e contenuti culturali. Descritto in una relazione che Sr. Hildegara presentò a un convegno nel 1929, il metodo viene qui contestualizzato, confrontato con le scelte didattiche della maestra dell’altra scuola tedesca a Milano, e proposto in traduzione.


«Building bridges between languages».  Italian L2 at the “Scuola Germanica Istituto Giulia” in Milan (1925-1935)

This paper focuses on the teaching of Italian in the primary classes of a German school in Milan, the Giulia Institute, in the 1930s. The presence of an exceptional proportion of Italian speakers with German native speakers created classes that were not linguistically homogeneous, a problem faced by making time adjustments, the recruitment of bilingual teachers and later Italian ones, and the development of an innovative method by Sister Maria Hildegara Heinz, a German teacher with both German and Italian teaching diplomas. Starting from a positive attitude towards bilingualism, seen as a factor facilitating learning and not as an obstacle, Sister Hildegara developed a contrastive method for teaching reading and writing and unified the teaching of phonetics, morphology, vocabulary and cultural content. Described in a report by Sister Hildegara presented at a conference in 1929, her method is contextualized in this paper and compared with the didactic choices of the teacher at the other German school in Milan.


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DOI: https://doi.org/10.13130/2037-3597/8178

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunimi-21291

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ISSN: 2037-3597
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