Sulla rivista

Focus e ambito

La rivista Schermi. Storie e culture del cinema e dei media in Italia intende proporsi come luogo elettivo di pubblicazione di studi e di ricerche sulla storia culturale del cinema e dei media in Italia con particolare attenzione alle istituzioni e ai pubblici, senza dimenticare i testi ma collegandoli fortemente ai discorsi, alle abitudini e agli immaginari (insomma, alle culture) che i testi hanno saputo suscitare.

Ciò che rende peculiare la rivista è il taglio metodologico, di impianto storicista e culturalista, come esplicitamente dichiara il sottotitolo. Quindi attenzione alla documentazione di archivio, ma pensando quest’ultima in un’ottica ampia, che va dal documento tradizionale conservato negli archivi istituzionali all’ampio novero delle fonti che la nuova storiografia ha sdoganato. 

Ogni numero si svilupperà intorno a una parte monografica, suscitata da una call e a una parte non necessariamente collegata ai temi delle call. 

Processo di Peer Review

Schermi è una rivista Open Access, di respiro interdisciplinare e la cui scientificità è garantita dal doppio referaggio e dalla supervisione di un comitato scientifico internazionale.

I contributi pubblicati da Schermi (con cadenza semestrale) sono selezionati dalla redazione mediante call for papers, inviti e libere proposte. I saggi sono sottoposti a valutazione mediante peer review, effettuata da due referees di cui almeno uno esterno alla redazione. 

Frequenza di pubblicazione

Gli articoli della rivista sono pubblicati (tutti insieme, come parte di un numero completo) con cadenza semestrale.

Open Access Policy

Questa rivista fornisce accesso aperto ai suoi contenuti, ritendendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale.

Costi di pubblicazione

La rivista non applica Article Processing Charge (APC) né Submission Charge

Archiviazione digitale

L'Università degli Studi di Milano ha un accordo di archiviazione con le Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma nell'ambito del progetto nazionale Magazzini Digitali.

La rivista ha attivato il servizio PKP PN (Preservation Network) per conservare i contenuti digitali attraverso il loro trasferimento al progetto LOCKSS (Lots of Copies Keep Stuff Safe).

 

Misure antiplagio

Gli editor hanno il compito di agire tempestivamente in caso di errori e comportamenti scorretti, accertati o presunti, sia nei confronti dei contributi pubblicati che di quelli ancora da pubblicare. In caso di errori, pubblicazione fraudolenta o plagio, negli articoli pubblicati o durante il processo di pubblicazione, verranno prese le misure appropriate, seguendo le raccomandazioni e le linee guida di di COPE. Le correzioni avverranno con il dovuto risalto, inclusa la pubblicazione di un erratum (errori nel processo di pubblicazione), rettifica (errori degli autori) o, nei casi più gravi, il ritiro del lavoro interessato. I documenti ritirati verranno conservati online e saranno contrassegnati in modo ben visibile come ritrattazione in tutte le versioni online, incluso il PDF, a garanzia di trasparenza verso i lettori.