Il dovere di diligenza contro gli abusi sessuali del clero nella common law australiana dopo l’overruling dell’Alta Corte dell’11 febbraio 2026

Autori/Autrici

DOI:

https://doi.org/10.54103/1971-8543/31292

Parole chiave:

Dovere di diligenza non delegabile, Responsabilità vicaria, Abusi sessuali del clero

Abstract

Il presente articolo propone un’analisi critica della decisione dell’Alta Corte australiana nella causa AA c. The Trustees of the Roman Catholic Church for the Diocese of Maitland-Newcastle, nella quale la Corte si è discostata dall’approccio adottato dalla maggioranza dei giudici in Lepore, affermando che un obbligo di diligenza non delegabile può, in linea di principio, estendersi agli atti criminali intenzionali. La Corte ha concluso che la Diocesi convenuta in giudizio aveva il dovere di garantire che fosse prestata ragionevole diligenza per prevenire lesioni prevedibili - comprese quelle inflitte intenzionalmente - a un minore che era sotto la cura, la supervisione o il controllo di uno dei suoi sacerdoti.

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Biografia autore/autrice

Angelo Licastro, University of Messina

Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Messina, Dipartimento di Giurisprudenza

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Pubblicato

2026-03-30

Come citare

Licastro, A. (2026). Il dovere di diligenza contro gli abusi sessuali del clero nella common law australiana dopo l’overruling dell’Alta Corte dell’11 febbraio 2026 . Stato, Chiese E Pluralismo Confessionale. https://doi.org/10.54103/1971-8543/31292

Fascicolo

Sezione

Articoli