Il dovere di diligenza contro gli abusi sessuali del clero nella common law australiana dopo l’overruling dell’Alta Corte dell’11 febbraio 2026
DOI:
https://doi.org/10.54103/1971-8543/31292Parole chiave:
Dovere di diligenza non delegabile, Responsabilità vicaria, Abusi sessuali del cleroAbstract
Il presente articolo propone un’analisi critica della decisione dell’Alta Corte australiana nella causa AA c. The Trustees of the Roman Catholic Church for the Diocese of Maitland-Newcastle, nella quale la Corte si è discostata dall’approccio adottato dalla maggioranza dei giudici in Lepore, affermando che un obbligo di diligenza non delegabile può, in linea di principio, estendersi agli atti criminali intenzionali. La Corte ha concluso che la Diocesi convenuta in giudizio aveva il dovere di garantire che fosse prestata ragionevole diligenza per prevenire lesioni prevedibili - comprese quelle inflitte intenzionalmente - a un minore che era sotto la cura, la supervisione o il controllo di uno dei suoi sacerdoti.
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