La competenza di legittimità e di merito della Segnatura Apostolica secondo la Lex propria

Authors

  • Salvatore Berlingò Professore ordinario di Diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina

DOI:

https://doi.org/10.54103/1971-8543/23637

Abstract

Relazione svolta nella “Sala dei Cento Giorni” del Palazzo della Cancelleria Apostolica, in Roma, per la prima delle “Riunioni culturali 2009”, programmate dall’Arcisodalizio della Curia Romana. Il testo è destinato, in edizione ridotta, agli Studi in onore di Antoni Stankiewicz.

SOMMARIO: 1. Prodromi e caratteri del sistema di giustizia amministrativa ecclesiastica – 2. La varietà tridimensionale delle competenze della Segnatura e la sua «identità giustiziale» - 3. L’inconciliabilità fra lo scopo della curatela spirituale del singolo fedele e l’opposizione binaria fra legittimità e merito – 4. Oltre il limite della pura e semplice dichiarazione di illegittimità dell’atto impugnato – 5. Le pronunzie della Segnatura e l’efficacia ultimamente risolutoria delle controversie – 6. La Segnatura come giudice per l’ottemperanza delle sue stesse pronunzie – 7. La via giustiziale nell’esplicazione dei poteri sostitutori della Segnatura – 8. L’interesse del fedele al riscontro di una (eventuale) manifesta iniquitas per il tramite di un processo – 9. I caratteri indeclinabili del «giusto processo» amministrativo canonico – 10. La necessaria, adeguata motivazione delle pronunzie della Segnatura – 11. L’indispensabile confronto con l’opinione pubblica ecclesiale mediante una sistematica ed ufficiale pubblicazione delle pronunzie del Tribunale Apostolico

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Published

2009-04-01

How to Cite

Berlingò, S. (2009). La competenza di legittimità e di merito della Segnatura Apostolica secondo la Lex propria. Stato, Chiese E Pluralismo Confessionale. https://doi.org/10.54103/1971-8543/23637

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