La proposta di legge in materia di libertà religiosa nei lavori del gruppo di studio Astrid. Le scelte operate nel campo della libertà collettiva
DOI:
https://doi.org/10.13130/1971-8543/8533Keywords:
Libertà di coscienza e di religioneAbstract
Nelle parti dedicate alla dimensione collettiva della libertà religiosa, la Proposta dà spazio a tre figure: due oggetto di espliciti riferimenti costituzionali, l’associazione con fine di religione o di culto e la confessione religiosa; una terza nuova, l’associazione filosofica e non confessionale, di chiara derivazione europea già nella denominazione. Inizio dalle associazioni con finalità di religione o di culto, che nella Proposta hanno un risalto senz’altro significativo. Esso però non è teso a oscurare o attenuare il rilievo di altre figure, in particolare della confessione religiosa, alla quale la Costituzione riserva un’attenzione tutta speciale e che nel progetto ha prerogative esclusive. Quel risalto ha altre ragioni, già esplicitate anche da chi ha parlato prima di me. Il progetto prova ad affrontare i problemi emersi in tempi recenti con lo sviluppo dell’associazionismo religioso, che ha interessato, in particolare, le comunità di nuova formazione o insediamento e che ha trovato un po’ tutti impreparati. (Continua)Downloads
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Published
2017-06-06
How to Cite
Floris, P. (2017). La proposta di legge in materia di libertà religiosa nei lavori del gruppo di studio Astrid. Le scelte operate nel campo della libertà collettiva. Stato, Chiese E Pluralismo Confessionale. https://doi.org/10.13130/1971-8543/8533
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Articoli

